Gli anni 90 posso definirli come gli anni della maturazione, sono stati gli anni che mi hanno permesso di iniziare a raccogliere i frutti del lavoro e dell'impegno degli anni precedenti. Sono gli anni dei primi riconoscimenti importanti, campioni internazionali, campioni europei, il primo campione mondiale, Dux Di Kristianden, un cane che sarà sempre presente nella mia memoria, dell'avvio di una importante relazione con un allevamento israeliano "beit hamayan", oggi sembra normale interagire con allevamenti esteri, ma allora era veramente un impresa, tutto con telefono o intermediatori. E poi sono i primi anni della nuova notorietà degli zwergpinscher. In quegli anni venne pubblicata una monografia il cui servizio fotografico, fatto da un fotografo professionista, fu realizzato nel mio allevamento e contribuii alla stesura del libro. Fu per me un momento incredibile avere fra le mani un libro moderno che parlava di zwergpinscher e un primo strumento per permettere a che era interessato a conoscere questa razza. Non dimenticatevi che all'epoca non esisteva internet e nessun social media, la libreria era la fonte principale di informazioni.
Gli anni 90, sono anche un periodo di forte impegno per il cambiamento delle idee sulle caratteristiche di questa razza, spesso molto confuse, di abbandono di quegli stereotipi che volevano lo zwergpinscher come un cane esile, minuto con un musetto piccolo, occhi tondi, è stata una lunga battaglia, ma vedere poi concretizzati questi miei pensieri in cani come piccoli dobermann in miniatura e sempre più vicini allo standard è stato un grande risultato.
In questi anni nasce e si intensifica anche la relazione con miei amici, che possedendo miei cani iniziano a seguirmi alle esposizioni, sicuramente un bell'impegno per loro, rinunciare ad una domenica a spasso, ma per molti di essi si è trasformata in una autentica passione.
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